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otto giorni non sono poi tanti.. anzi... però sembrano non passare più.

e non è il pensiero degli 8 giorni, è il pensiero degli altri n giorni che dovranno poi trascorrere di nuovo.

è che ogni volta si deve fare i conti con voli, treni carissimi e vulcani islandesi.

è che per passare due giorni assieme bisogna pensarci un mese prima se no ti giochi mezzo stipendio, e che non esiste fare un giro assieme usciti dal lavoro o vedersi così tanto per.

è che manca la quotidianità e quando poi finalmente ci si vede la voglia di stare insieme è tale da far passare tutto in secondo piano, anche le cose importanti e finisce come se si fosse in vacanza.

è che non esiste il sentirsi giù, fare una chiamata e trovarti dopo 5 minuti sotto casa, o uscire con gli amici o andare al cinema assieme.

è che tutte le cose normali per gli altri sono straordinarie per noi e ognuna la viviamo quasi come una piccola conquista, ognuna ti spezza un po' il cuore.

 

forse oggi sono solo giù perché sto dicendo addio alla mia amata Torino, perché ho impacchettato le mie cose, da sola in silenzio e perché domani traslocherò da questa che in fondo è un po' la nostra casa.